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Aggiornato il 4 febbraio 2022.

Sentenza preliminare di Wiesbaden revocata

A seguito della sentenza preliminare del Tribunale amministrativo di Wiesbaden del 1° dicembre 2021, la corte d’appello Hessischer Verwaltungsgerichtshof ha accolto le istanze presentate da Cookiebot CMP, ribaltando così la sentenza preliminare.

Decisione annullata

Il provvedimento contro l’utilizzo di Cookiebot CMP sul sito web della Hochschule Rhein Main è stato annullato. Questo risultato è definitivo e vincolante. 

Caso preliminare chiuso 

Temevamo che tale pronuncia pregiudiziale fosse basata su una presentazione imprecisa dei fatti e quindi siamo intervenuti per ottenere lo status di terzi interessati nella procedura. La decisione della corte d’appello ha confermato che non sussisteva alcun presupposto giuridico tale da causare un provvedimento per l’utilizzo di Cookiebot CMP sul sito web in questione e che tale sentenza preliminare era pertanto invalida. 

Questo caso preliminare è ora chiuso, ma ci impegneremo concretamente nelle prossime procedure e nel più ampio dibattito sulla privacy dei dati sollevato nella sentenza. Vogliamo assicurarci di continuare a offrire la migliore soluzione per i nostri clienti, sostenendo sempre e comunque la nostra mission di protezione della privacy. 

Dichiarazione di Cookiebot CMP, 20 dicembre 2021

Il 6 dicembre 2021 il tribunale amministrativo di Wiesbaden ha pubblicato un comunicato stampa su una sentenza preliminare riguardante l’utilizzo di un servizio CDN (dall’inglese Content Delivery Network) con sede negli Stati Uniti. 

Stiamo indagando attivamente sulle questioni sollevate nella pronuncia pregiudiziale e stiamo lavorando a stretto contatto con i consulenti legali. La nostra priorità è costruire una solida comprensione di questo caso e dei prossimi passi, con l’obiettivo finale di garantire che i nostri clienti possano continuare a utilizzare la nostra soluzione con completa fiducia. 

Temiamo che la sentenza si basi su una presentazione imprecisa dei fatti. Non essendo parte formale del procedimento, siamo intervenuti e nel frattempo ci è stato riconosciuto lo status di parte. Siamo ora in grado di fornire ulteriori informazioni e offrire al tribunale un quadro più dettagliato e completo della nostra soluzione CMP e del panorama della privacy digitale. 

Al centro di questo caso c’è la più ampia questione politica tra UE e USA sui trasferimenti di dati, come emerso nella sentenza Schrems II. Proteggere la privacy è la nostra missione. Il coinvolgimento in questa sentenza ci consentirà di condividere con il tribunale le nostre conoscenze e la nostra esperienza, il che alla fine contribuirà a plasmare il futuro del settore della privacy dei dati.